8 MARZO: PER LE MILLENNIALS DI ADOTTAUNRAGAZZO LA RIVOLUZIONE PARTE DA CASA

 

Anche quest’anno siamo arrivati all’8 marzo, la giornata dedicata alle donne. Un momento di dibattito sulle grandi conquiste (come ad esempio la parità dei salari) ancora da raggiungere, ma anche una giornata di festeggiamenti ed eventi “in rosa”. Ma non per le “adottine” di AdottaUnRagazzo, la piattaforma web e app di incontri online dove sono le donne a decidere.

 

LE MILLENNIALS, PER L’OTTO MARZO, FANNO A MENO DI MIMOSE E STRIP-TEASE.

La Festa della Donna, da sempre, è un appuntamento vissuto in tanti modi diversi. Per alcune è semplicemente un’occasione per festeggiare al femminile e “sopra le righe”; per altre è un momento di dibattito sociopolitico; mentre per altre ancora è un giorno come tanti.

Ma non per le “millennials”. Interrogate sul tema, le ragazze presenti sulla piattaforma AdottaUnRagazzo hanno mostrato un atteggiamento decisamente pragmatico e forte rispetto a questa occasione. Non che a loro non interessino le grandi battaglie, ma rivendicano, e subito, “piccoli diritti” quotidiani.

  • “Scusa, che cosa hai detto?” Per oltre il 97% delle intervistate tra i 20 e i 30 anni questo è un vero e proprio nervo scoperto. Soprattutto se il maschietto che pronuncia la “dichiarazione universale di indifferenza” aggiunge un tono di annoiata sufficienza. Infatti, le ragazze vogliono ricordare che hanno non solo il diritto di parola, ma soprattutto quello di essere ascoltate. Soprattutto da chi, in teoria, dice di amarle.
  • “La mia ex faceva così”. Nella classifica, questa “perla di delicatezza” si piazza a pari merito con la precedente. Abbiamo scoperto che il fastidio non deriva da motivi di gelosia, ma perché le donne odiano essere considerate “seconde scelte” e non importa se al primo posto c’è la mamma, una ex o la sorella. Ogni donna è unica e al “diritto all’individualità” non rinuncia per nessun motivo.
  • “Quella tua amica è proprio troia”. Questa parola, che etimologicamente definisce la femmina del suino, non deve più essere usata. Anche in questo caso, per il 96% delle ragazze, lo stereotipo sessista per cui le abitudini sessuali debbano essere sottoposte alla (s)valutazione del maschio, è un piccolo e – purtroppo – quotidiano abuso a cui non intendono sottostare. Il “diritto a una sessualità autodeterminata” non si discute. E poi, per parlarci chiaro, i maschietti desiderano forse un mondo di suore?
  • “Prima eri diversa”. “Conoscerti non mi ha fatto bene”, potrebbero tranquillamente rispondere le nostre ragazze. Infatti, l’85% delle intervistate rivendica il “diritto di cambiare”. Anche gli uomini lo fanno e non chiedono certo il permesso. Se poi, come spesso accade, il cambiamento è legato all’aspetto fisico, alla cellulite sulle cosce delle donne si contrappone la tartaruga rovesciata degli uomini. E quando ci sarà la macchina del tempo si capirà se e come usarla. Vale per entrambi.
  • “Ma hai le tue cose?” Ok: la pubblicità inganna proponendo donne che “in quei giorni” ballano con i lampioni o si gettano col paracadute. In ogni caso, sono fatti loro. Qui il diritto rivendicato è quello di avere l’umore variabile, fenomeno che peraltro riguarda pure i maschietti e nessuno chiede loro se abbiano preso un calcio nelle parti basse.

E PER UNA PROSSIMA VITA CHI VORRESTI ESSERE?

Di fronte a idee tanto chiare, a queste nuove “rivoluzionarie” abbiamo voluto chiedere, anche un po’ per gioco, nel caso di una prossima vita chi vorrebbero essere proponendo loro un ventaglio di scelta molto ampio: da Madonna a Oriana Fallaci, dalla Carrie di Sex & the City a Malala. Bene, le nostre millennials saranno anche cresciute a pane e talent show, ma se proprio dovessero rinascere vorrebbero essere per lo più Coco Chanel, o eventualmente Astrosamantha. Due donne molto diverse, ma entrambe icone di coraggio, indipendenza e determinazione. Abbiamo detto “per lo più” ed “eventualmente”, poiché la maggior parte delle “adottine” in caso di reincarnazione non ha alcun dubbio: “Voglio rinascere esattamente come me stessa”.

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