Airbus A380: mantiene le promesse andando oltre le aspettative

La famiglia A380 parte da una versione base dell’aeromobile per trasporto passeggeri con una capacità di 525 passeggeri in una configurazione a tre classi su due spaziosi ponti, con un’autonomia di 15.300km/8.300nm. Al quarto anno dalla sua entrata in servizio, la giovane flotta di A380 composta da 42 aeromobili ha mantenuto tutte le promesse e ha addirittura superato le aspettative dei suoi cinque operatori iniziali: Singapore Airlines, Emirates, Qantas, Air France e Lufthansa.

Il concetto iniziale dell’“A3XX” prometteva molto, l’A380 ora da conferme. L’efficienza dei costi operativi dell’A380 sta già permettendo alle compagnie aeree di aumentare la redditività, stimolare la domanda e aumentare la propria quota di mercato, mentre la popolarità dell’A380 presso i passeggeri ha portato a una crescita significativa della capacità e un più alto coefficiente di riempimento sulle principali rotte.

In breve, l’A380 sta chiaramente dimostrando che è in grado di assicurare minori consumi di carburante e costi operativi; viaggia a maggiori altitudini, maggiore distanza e minore rumorosità; inoltre sta assicurando maggiori ricavi e profitti attirando passeggeri grazie alla sua spaziosità, al suo maggior comfort, alla maggiore silenziosità della cabina, fattori che portano a un più alto coefficiente di riempimento medio. L’A380 sembra aver la capacità di aumentare la quota di mercato dei vettori che lo utilizzano.

Oltre dieci milioni di passeggeri hanno già provato l’esperienza eccezionale di volare a bordo del nuovissimo A380, che collega i 20 più importanti aeroporti del mondo. Il programma A380 ha ottenuto 240 ordini fermi da 18 diversi operatori, mentre la flotta attualmente in servizio ha accumulato oltre 250.000 ore di volo in oltre 28.000 voli commerciali. Con una capacità che va da 400 posti a più di 800, l’A380 è una parte essenziale della soluzione per una crescita sostenibile, minimizzando l’impatto ambientale: diminuire la congestione del traffico negli aeroporti a più elevata densità, trasportando più passeggeri senza l’inserimento di ulteriori voli e a costi molto più contenuti.

La flotta

Il 15 ottobre 2007 Singapore Airlines ha ricevuto il primo A380 e attualmente opera 11 aeromobili sulle rotte da Singapore a Hong Kong, Sydney, Tokyo, Londra, Parigi, Zurigo e Melbourne. Emirates ha ricevuto il suo primo A380 il 28 luglio 2008 e ora opera con 15 aeromobili sulle rotte da Dubai a New York, Bangkok, Hong Kong, Seoul, Toronto, Londra, Parigi, Sydney, Auckland, Pechino, Manchester e Jeddah. Dopo la consegna del suo primo A380 il 19 settembre 2008, la compagnia Qantas ha ricevuto il nono A380 il 31 gennaio 2011, ed opera sia dagli aeroporti di Sydney che Melbourne verso Singapore, Londra e Los Angeles. Il 30 ottobre 2009, Air France ha ricevuto il suo primo A380, e ora ha quattro aeromobili operativi sulle rotte Parigi – New York, Tokyo e Johannesburg, mentre Lufthansa ha ricevuto il suo primo A380 il 19 maggio 2010 e opera quattro aeromobili sulle rotte Francoforte –Tokyo, Pechino e Johannesburg.

Le compagnie aeree che hanno scelto l’A380 lo hanno immediatamente messo in servizio sulle rotte a lungo raggio, a testimonianza della preparazione attenta condotta da Airbus per l’entrata in servizio dell’A380 (incluse le operazioni aeroportuali e il supporto tecnico e ricambi da parte di Airbus) e dell’elevato grado di maturità dell’aeromobile. Gli operatori A380 hanno pubblicamente espresso apprezzamento per un ingresso in servizio molto tranquillo e coefficienti di riempimento dei voli significativamente maggiori rispetto ad altri modelli di aeromobili presenti in flotta. L’A380 sta riportando un forte effetto sul mercato, comparabile solamente a quello avuto dall’introduzione del 747 nel 1970, circa 40 anni fa.

Eccellente efficienza dei consumi, performance superiore e ridotta rumorosità

Il primo aeromobile di grandi dimensioni, il venerabile Boeing 747-400, consuma il 20% per posto in più rispetto all’A380 – un dato confermato dalle compagnie che operano l’A380. Anche l’ultimissimo derivato del 747, il 747-8, consuma l’8% in più di carburante per posto rispetto all’A380, mentre il bimotore 777-300ER consuma il 12% in più. Questi dati sono il risultato delle analisi delle migliori stime ingegneristiche, utilizzando stessi standard di comfort, struttura della cabine in tre classi, requisiti minimi per un confronto che abbia un significato e sia credibile. Tutti gli operatori hanno affermato che l’aeromobile soddisfa e supera tutte le aspettative di efficienza dei consumi e le garanzie. L’A380 eccelle anche in performance: rispetto all’747-400, l’A380 offre una autonomia maggiore di 1.100nm, necessita di una lunghezza di pista del 17% inferiore per il decollo mentre dell’11% inferiore per l’atterraggio. Inoltre l’A380 non solo offre un’altitudine di crociera di 4.000 piedi in più rispetto a quella del 747 (35.000ft vs 31.000ft), ma riporta una velocità di approccio inferiore di 20 nodi. Infine se confrontato con il 747-8i, l’A380 offre una autonomia di 500nm in più e simili miglioramenti nella capacità di decollo, atterraggio e salita in quota.

L’A380 si caratterizza per un’impronta acustica ridotta e genera solamente la metà del rumore prodotto al decollo dal 747-400 e tre/quattro volte inferiore al rumore in fase di atterraggio pur trasportando il 40% in più di passeggeri. Si tratta di dati comprovati da diversi rapporti di monitoraggio del rumore negli aeroporti.

Con il più basso consumo per posto, l’A380 consente alle compagnie aeree di ridurre sostanzialmente l’inquinamento in termini di emissioni di CO2 e di raggiungere una crescita proficua e sostenibile per i prossimi anni.

L’A380 consente una crescita proficua e una maggiore profittabilità

In cicli economici più o meno favorevoli, l’A380 apporta un consolidamento della profittabilità. Per esempio, l’A380 consente agli operatori di aumentare la capacità di circa il 20% senza costi aggiuntivi, o di mantenere la stessa capacità riducendo tuttavia i costi del 15-20% per volo per passeggero, in una settimana di programmazione.

Un fattore chiave per questi dati è il cambio di passo dei costi operativi assicurato dall’A380, che si basa sul vantaggio assicurato dall’efficienza dei consumi più volte citata. Tutto ciò è la conseguenza dell’impiego di una tecnologia di ultima generazione, sia nella struttura sia nei sistemi, che riduce sostanzialmente i costi di manutenzione. Se si considera il costo/sedile il 747-400 è maggiore del 24%, il 747-8i del 14% e il 777-300ER costa il 22% in più rispetto all’A380.

Riassumendo, come ampiamente confermato dagli operatori, l’A380 risponde positivamente ad ogni promessa e supera le più alte aspettative che ha nel frattempo generato. L’A380 offre la cabina più comoda, più silenziosa, più efficiente e più innovativa; ha il minore consumo di carburante e costi più bassi per passeggero della sua categoria; usa la più avanzata tecnologia certificata secondo gli ultimissimi standard; ha prestazioni superiori e un potenziale sviluppo della famiglia. È popolarissimo presso i passeggeri, garantendo maggiori coefficienti di riempimento e maggiori ricavi ai vettori. In breve, il riscontro da parte degli operatori è unanime ed entusiastico: non ci sono confronti. Solo un A380 può competere con un A380.

Con sede a Tolosa, Airbus è una società EADS.